NAPOLI

Tramonto sul Vesuvio

NAPOLI

PAESTUM (SA)

Tempio di Atena

PAESTUM (SA)

PAESTUM (SA)

Tempio di Poseidone (Apollo)

PAESTUM (SA)

GROTTAGLIE (TA)

All'interno del castello - museo

GROTTAGLIE (TA)

POMPEI (NA)

Scavi in notturna

POMPEI (NA)

DIAMANTE (CS)

Lungomare

DIAMANTE (CS)

PAESTUM

Spiaggia

PAESTUM

OSTUNI (BR)

Scorcio

OSTUNI (BR)

DIAMANTE (CS)

Isola di Cirella

DIAMANTE (CS)

PAOLA (CS)

Ingresso del Santuario di San Francesco

PAOLA (CS)

IL POSTO DI OGNUNO di Maurizio De Giovanni

In una calda sera d’agosto, durante un fin troppo breve) week-end napoletano, passo davanti ad una libreria Mondadori in pieno centro, a due passi dalla suggestiva Piazza del Plebiscito, e tra i varilibri con cui sono uscita come ultima cliente, pochi istanti prima della chiusura del negozio, c’era questo … ero effettivamente un po’ perplessa: non

conoscevo l’autore, né il personaggio principale, e non mi sembrava il caso di sperimentarne la conoscenza con un tomone di quattrocento pagine abbondanti, inoltre non ero nemmeno convinta di riuscire ad ambientarmi in una città – Napoli, appunto – ed in un’epoca – è ambientato nel 1931, ben ottant’anni fa! – che non conosco.

… Eppure …

Tra i quattro libri delle stagioni del commissario Ricciardi, che erano in bella mostra sull’espositore, questo in particolare mi ha colpita per l’immagine della copertina, e l’ho scelto, alla fine … quale sorpresa scoprire che il periodo estivo di cui si parla sono proprio i giorni in cui io mi trovavo a Napoli e l’ho comprato, che coincidenza, no?

De Giovanni non mi sembra avere uno “stile” particolare, preciso, ben definito, come potrei dire di altri autori, eppure è chiaro e scorrevole, si fa leggere volentieri e velocemente, e dà al lettore tutti i mezzi per entrare nella storia, per camminare tra i vicoli, e nelle piazze, per conversare con gli altri personaggi … non è ricchissimo e prolisso nelle descrizioni, eppure con poche pennellate decise sa fotografare una scena, un’espressione, con precisione racconta immagini e descrive abbigliamenti e sensazioni, e gli odori, intensi, i profumi, le voci, come se il lettore fosse lì insieme ai personaggi, anzi: sa coinvolgere come da tempo non mi accadeva di essere coinvolta da un libro, di restare sveglia di notte, nonostante le palpebre tentassero di chiudersi, a girare le pagine per sapere come andrà …

Anche la scelta di raccontare “il posto di ognuno” dal “punto di vista di ognuno” dei personaggi principali e secondari è interessante: insomma, in quanti altri libri gli autori ci permettono di conoscere cosa pensano la moglie, la tata, i figli, i parenti, dei protagonisti principali? Prendiamo ad esempio Montalbano (giusto per fare un paragone che può sembrare quasi scontato: commissario l’uno, commissario l’altro; entrambi scapoli; entrambi al sud, uno in Sicilia, l’altro a Napoli; entrambi protagonisti di diversi libri): cosa sappiamo della vita e della famiglia di Fazio, di Catarella, o di altri? Poco, molto poco … Li vediamo spesso, quasi sempre, solo nel commissariato, come se ci vivessero! Mentre De Giovanni ci fa entrare in casa di Maione, in casa Ricciardi quando lui non c’è, e ci fa parlare con la sua tata, in casa di Enrica, la sua vicina, nelle case dei “sospettati”, e ci fa leggere i loro pensieri, i loro sentimenti, le loro emozioni, e tutto questo senza anticiparci chi sarà il colpevole!

Alcuni caratteri forse sono un po’ stereotipati, certe piccole situazioni prevedibili, e magari anche la storia potrebbe non sembrare originalissima, ma spesso non è la storia in sé a dare spessore ad un libro, bensì come viene raccontata. E De Giovanni, questa settimana di tempo (più o meno) tra omicidio, indagini e risoluzione del caso, l’ha raccontata proprio bene!

Per quanto riguarda il contenuto, la storia in sé, appunto: definirlo giallo o noir, secondo me è riduttivo … sarà la sensibilità tutta personale che l’autore riesce a trasferire nei suoi personaggi, sarà che a muovere ognuno di essi in ogni pagina è l’amore … in tutte le sue forme, l’amore genitoriale e quello filiale, l’amore non corrisposto e quello frainteso, quello “legale” e quello “illecito”, quello “ostentato” e quello “nascosto”, e poi tutta una serie di sentimenti che girano intorno all’amore: la cieca devozione di una moglie, l’ansia e la preoccupazione di una madre, la gelosia che fa travisare, l’ostinazione, l’orgoglio, l’umiliazione, le lacrime, le farfalle nello stomaco …

E per quanto riguarda l’ambientazione? Perfetta, assolutamente perfetta: da ogni frase sulla città e sui napoletani, si assorbe l’amore dell’autore per questa città e per la sua gente, e per quel che ho potuto vedere da turista in due giorni scarsi, sembra che ottant’anni di storia non abbiano intaccato la “napoletanità”, la “veracità” di questa città e della sua gente, e che semplicemente, nel ’31 ci fosse meno caos …

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