NAPOLI

Tramonto sul Vesuvio

NAPOLI

PAESTUM (SA)

Tempio di Atena

PAESTUM (SA)

PAESTUM (SA)

Tempio di Poseidone (Apollo)

PAESTUM (SA)

GROTTAGLIE (TA)

All'interno del castello - museo

GROTTAGLIE (TA)

POMPEI (NA)

Scavi in notturna

POMPEI (NA)

DIAMANTE (CS)

Lungomare

DIAMANTE (CS)

PAESTUM

Spiaggia

PAESTUM

OSTUNI (BR)

Scorcio

OSTUNI (BR)

DIAMANTE (CS)

Isola di Cirella

DIAMANTE (CS)

PAOLA (CS)

Ingresso del Santuario di San Francesco

PAOLA (CS)

Estratto da... LA CONDANNA DEL SANGUE di Maurizio De Giovanni

Ruggero si preparava a bussare alla porta di Emma. Cercava di raccogliere le forze. Si era lavato, sbarbato, cambiato d'abito e guardato lungamente allo specchio. Aver riguadagnato la sua immagine, quella cui era abituato e che nella gente incuteva rispetto e timore, lo rassicurava e gli dava equilibrio.

Ma la prova che doveva affrontare era difficile: forse la più difficile.

Da quanto tempo non parlava con la moglie? Certo, cortesi scambi di brevi frasi durante la cena; semplici indicazioni sulla gestione della servitù e della casa ma parlare no, e neppure si guardavano più negli occhi.

nel tempo si erano anche consolidati i territori. Pareti immateriali si erano alzate: studio e salotto verde per lui, stanza da letto e da toeletta per lei. In comune solo la sala da pranzo e le notti senza amore. Il resto delle stanze era chiuso, o abitato dalla servitù.

Ma ora, era necessario parlare. Non era più il tempo dei sottintesi, delle verità celate, dei silenzi carichi di rancore. Bisognava parlare.

Prima che tutto fosse perduto per sempre.

Ruggero bussò alla porta di Emma.

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